lunedì 27 maggio 2013

Campagna Noi viaggiamo sicuri! E tu

Oggi un post un po' serio, anzi, molto serio.
Un argomento che a me sta molto a cuore, per cui partecipo volentieri alla nuova campagna CreAttiva per la sicurezza dei bambini in auto, il cui articolo si trova sul blog Appuntamenti CreAttivi: Noi viaggiamo sicuri! E tu?

Per iniziare, vi racconto la mia esperienza personale con il seggiolino per neonati: una fatica immane, quasi da isteria. 

Possedevo un'auto straniera che, per motivi di sicurezza, non permetteva di disattivare l'airbag laterale anteriore, proprio per evitare che il seggiolino porte-enfant fosse posizionato su quel sedile. 

Non che lo avrei fatto spesso o sempre, ma qualche volta mi avrebbe aiutato a non impazzire. E invece no. 

Per qualunque viaggio avevo un'autonomia di venti minuti: il tempo durante il quale mio figlio, fin da neonato, dormiva. 

Dovevo metterlo in auto appena addormentato e sapevo che dopo massimo venti minuti sarebbe partita la sirena inarrestabile fino alla fermata completa dell'auto. E non potevo ripartire, perché appena messo in auto ricominciava. Da impazzire. 

Ma a parte il fatto che spesso viaggiavo da sola e non sarebbe comunque stato possibile fare altrimenti, non ho mai, nemmeno una volta, pensato di non metterlo nel seggiolino. E vi giuro che era una cosa da impazzire, gridava, diventata rosso bordeaux e smetteva di respirare.

Come ho fatto? Spesso ho interrotto i viaggi dopo venti minuti, nonostante dalle mie parti sia una cosa difficilissima, sia perché il traffico è tale che in venti minuti non vai da nessuna parte, sia perché magari ci si trovava in strade dove non era semplice fermarsi.

Ho ridotto gli spostamenti al minimo indispensabile in auto: dove possibile andavo a piedi o con il treno, appena è stato grande abbastanza con la bici mettendolo sul seggiolino posteriore (perchè più sicuro) adatto.

Laddove era necessario andare in auto, tenevo duro. Se non andava in apnea profonda, proseguivo il viaggio con la sirena, snervante al massimo, un incubo, ma proseguivo. Se la situazione peggiorava mi fermavo.
Ho provato a fare 400 km in una notte fermandomi a ogni area di sosta attrezzata sull'autostrada. Ognuna delle aree presenti in quei 400 km. Tutte, nessuna esclusa, perchè appena ripartivo, si innescava la sirena.

Ho capito poi che era il seggiolino bebè, perché, appena passato sul seggiolino successivo, la cosa è cessata. E' quindi valsa la pena di tenere duro! E ormai tutti e due sono così abituati al seggiolino da non fare alcuna storia, da allacciarsi da soli (anche se io controllo che siano effettivamente ben allacciati) e da stupirsi se qualcuno li vuole trasportare senza seggiolino perché "Ma è pericoloso, non si fa!"

La conclusione che posso offrire è che se anche all'inizio è dura, una volta che sono abituati, diventa la normalità, non ci saranno più lamenti. 

Ovviamente se i genitori o gli adulti che li circondano sono convinti e danno il buon esempio indossando sempre le cinture di sicurezza, anche loro sono più incentivati a un comportamento corretto, perché non dimentichiamoci che imparano più dall'esempio che dalle parole!

Un altro consiglio è quello di svestire i bebè: innanzitutto senza giacchine e giaccotte i seggiolini sono più sicuri, perché la cintura viene regolata bene sulla base della corporatura del bambino e non sulla base del volume del piumino, specie in inverno: meglio piuttosto portare sempre con sè una copertina con cui poi coprirlo se l'auto è molto fredda alla partenza e per scoprirlo agevolmente una volta che si è riscaldata. Non di rado i neonati e i bambini molto piccoli urlano perché hanno caldo: ammettiamolo, noi mamme abbiamo sempre paura che abbiano freddo o si raffreddino e invece spesso li copriamo troppo.

Poi magari può essere utile prevedere un giochino, anche all'inizio: non riescono ad afferrarlo (quelli appesi al maniglione) ma si incantano a guardarne i colori e i movimenti. O un carillon con la loro musichetta preferita, nel mio caso funzionava solo ed esclusivamente la ninna nanna di Brahms e all'inizio nemmeno quella.

Per quando saranno più grandini, giochi da auto che li tengano distratti, appesi ai finestrini (quelli moribidi appositi), librottini da guardare o da mordere, perchè no, libri di stoffa tattili e con specchietti e altre cose che li distraggano.
Se avete la fortuna di viaggiare in compagnia, procuratevi delle marionette da mano (le trovate a poco prezzo in una catena di mobili e oggetti per la casa svedese) con cui giocare con loro, inventando storie o raccontandone di note. Possono essere molto utili: sono di morbida stoffa o peluche, non creano pericolo, e si prestano a mille avventure, e vedrete che poi, specialmente se sono più di un bimbo, vorranno indossarle loro per giocare col fratellino-sorellina e per inventarsi storie.

Le musiche che preferiscono nel lettore CD dell'auto possono essere d'aiuto e da noi, in caso di viaggi lunghi, non mancano mai gli audiolibri: potete procurarveli anche nelle biblioteche, anche se oggi ce ne sono disponibili a cifre piuttosto contenute in libreria.

Mi sono associata a questa campagna perché, purtroppo, ancora oggi troppe volte si vedono bambini in auto non legati in modo corretto: seggiolini posizionati male, bambini con seggiolino e senza cinture allacciate, bambini senza seggiolino e con una cintura per adulti, bambini senza seggiolino e senza cintura, e, dulcis in fundo, bambini senza seggiolino, senza cintura, in piedi davanti dal lato viaggiatore e col naso spiaccicato al parabrezza anteriore.

Ci sono già state campagne di sicurezza, in questi giorni un noto marchio italiano per l'infanzia sta pubblicizzando l'obbligatorietà della sicurezza, ovvero del seggiolino, in auto per i bambini, eppure....eppure la sensibilità di genitori, parenti, amici non è tale da far percepire realmente la portata del pericolo per i bambini.

Una delle scuse addotte più di frequente è: "Quando eravate piccoli voi i seggiolini non c'erano eppure è andato tutto bene. (o quando eravamo piccoli noi)".

Rispondo a questa fastidiosissima affermazione con una contestazione inequivocabile: quando eravamo piccoli noi non c'erano le cinture sui sedili posteriori se non su auto destinate a mercati esteri particolari (che, evidentemente, erano più avanti di noi in termini di sicurezza), non c'erano i "dispositivi di ritenuta di sicurezza", altresì chiamati seggiolini e però....però non c'erano nemmeno i milioni di auto che circolano oggi, teniamo presente, per esempio, che molte donne non guidavano ancora (e parliamo degli anni Settanta-Ottanta del Novecento, non di secoli fa) e che raramente si vedeva un settanta-ottantenne alla guida, perchè non avevano la patente, alla loro epoca un'auto era una rarità e così quelli che guidavano.
Non bastasse, ci si muoveva molto meno di oggi: si viaggiava meno, soprattutto in auto

 

Dati interessanti:

Senza sistemi di ritenuta adeguati e montati correttamente, il rischio di ferite GRAVI e mortali è di sette volte più elevato che utilizzando il giusto sistema.

Ovvero, se avete una sola possibilità di vedere feriti gravemente o morire i vostri bambini in un determinato incidente  con il corretto seggiolino usato bene, avete sette possibilità di vederli feriti gravemente o morire nello stesso incidente senza seggiolino. Ricordiamoci che il gravemente include pericolo di vita e lesioni irreversibili alla colonna vertebrale, con conseguenti possibilità di paralisi degli arti inferiori, superiori e altre amenità del genere.

Ogni anno in Italia i bambini feriti in incidenti sono circa 11.000, fra i 130 e i 150 muoiono in seguito alle ferite riportate in caso di incidente e le statistiche mostrano che la maggior parte di essi non utilizzava un corretto sistema di ritenuta, ovvero non era su un seggiolino adatto correttamente utilizzato.
Una strage. Con conseguenze inimmaginabili sulla famiglia.

Eppure le statistiche pubblicate dall'ISTAT mostrano che MENO DEL 50% dei bambini viaggiano allacciati ai seggiolini. Uno scandalo numericamente parlando.

Non vi nego che mi fa imbestialire vedere bambini col musetto spiaccicato al parabrezza anteriore dell'auto, magari accanto al padre che guida e che è medico in un grande ospedale (e sì che dovrebbe capirne di traumi...), perché la cosa è obliqua, non riguarda solo persone che potenzialmente ignorano le conseguenze dei loro gesti. Non solo, ancora di più mi altera vedere mamme (in genere sono loro) sedute sul sedile del passeggero anteriore con in braccio un bebè o un bambino piccolo, che chiaramente sarà un ottimo airbag per la madre.

Personalmente ritengo che l'obbligo andrebbe fatto rispettare in modo più rigoroso e soprattutto ritengo che una campagna di sensibilizzazione che includa la visione delle conseguenze di molti incidenti stradali andrebbe fatta prima di far fare l'esame per la patente a chi intende condurre veicoli (come già si fa in altri paesi), in modo che sia possibile rendersi conto meglio di quanto potrebbe accadere.

Troppo spesso si sente anche dire "Ma a me non succede". Perché a te non dovrebbe poter succedere? anche se tu sei un guidatore accorto, prudente, potrebbe sempre venirti addosso qualcun altro, ci hai mai pensato, o genitore distratto?

Qui, sul sito del TCS, Touring Club Svizzero, potete trovare una piccola guida in pdf per l'uso corretto dei seggiolini per bimbi.

Qui trovate, sempre sul sito del TCS, una guida ai seggiolini sottoposti al test per la sicurezza e tre video assai interessanti in merito all'installazione delle tre categorie di seggiolini oggi obbligatori: fino a 13 kg


, fino a 18 kg.,

a partire da 15 kg.


Sono tre filmati molto interessanti sia perché mostrano come installare correttamente un seggiolino auto, sia le conseguenze su un crash test dummy (ovvero un manichino di quelli utilizzati per i crash test) in formato bambino della scorretta installazione. E, per chi avesse bimbi più grandini, fanno capire perché è sconsigliato l'utilizzo del solo rialzo in luogo del seggiolino con protezioni laterali della testa e delle spalle fino a 150 cm. di altezza.

Ricordatevi che è sconsigliato viaggiare con la navicella della carrozzina, anche nei primissimi giorni, anche se omologata, perchè è comunque meno sicura del porte-enfant o ovetto. E che i seggiolini che vanno bene per diverse età sono in generale meno sicuri di quelli specifici per età, così come quelli del terzo gruppo che si smontano e diventano solo rialzo sono meno sicuri di quelli fissi, a parte il fatto che anche il solo rialzo è sconsigliato per motivi di sicurezza, sebbene sia legale.

Per suggerimenti riguardo alla scelta dei seggiolini, invece, la mia personale opinione è quella di consultare i test effettuati o da associazioni di consumatori o dal TCS o dall'ADAC tedesca e di scegliere i più sicuri, lasciando stare le mode, i consigli degli amici e il colore che deve abbinarsi a quello della carrozzeria dell'auto (non ci crederete ma ho sentito anche questa).

E' dovere di ogni genitore salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri bambini, e salute e sicurezza possono anche dipendere da un corretto uso dei seggiolini: anche se piangono, anche se protestano, dobbiamo ai nostri figli il diritto alla salvaguardia del loro futuro, perciò lasciamoli brontolare, piangere, ma assicuriamoci il più possibile che il loro futuro sia sano, roseo, senza conseguenze di incidenti disastrosi!


Un approfondimento ulteriore, sulla data di scadenza dei seggiolini, lo trovate qui.

5 commenti:

  1. Brava Silviak, bell'articolo, spero lo leggano in molti automobilastri e molte automobilastre presuntuosamente sicuri d'essere i migliori guidatori al mondo ed i più fortunati a cui nulla può accadere!... La vita è bella e deve essere vissuta in modo consapevole: l'imprevisto più banale può provocare un grave incidente da cui si può uscire distrutti, specie nel morale, te lo dico per esperienza personale.
    Ciao Gianfranco B.

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    1. Speriamo! e che serva a qualcosa...

      Silvia

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  2. Ciao Silvia, ti ringrazio per il tuo contributo lunghissimo e molto dettagliato riguardo la tua esperienza, i rischi che si corrono trasportando i bimbi senza apposito seggiolino e per i suggerimenti. Immagino che fatica durante i tuoi viaggi quando il tuo bimbo era piccolo. Mi è capitato di viaggiare con un'amica, guidavo io, e suo figlio piccolo che ha urlato per circa 30 minuti... ci siamo fermate in autogrill perchè era impossibile proseguire. Sia perchè è difficile concentrarsi a guidare con un bimbo che piange e sia perchè ci dispiaceva sentire urlare il piccolo. Però io non posso dirti che hai fatto bene. Se eri costretta a viaggiare hai fatto bene a farlo in sicurezza nonostante i pianti di tuo figlio. A volte, come hai scritto tu, i bimbi sentono caldo, ma altre volte non si sa qual è la causa del loro fastidio, del pianto, ma non si può viaggiare senza essere assicurati al seggiolino. E' vero che quando eravamo piccole noi non c'erano i seggiolini ma tu hai spiegato che ora sono altri tempi e poi... se una cosa può essere migliorata, ovvero la sicurezza in auto, perchè rimanere fedeli alle tradizioni pericolose del passato? Anche io ho sentito la campagna della famosa marca di articoli per l'infanzia e mi piace molto!

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    1. Ciao Pollon,

      grazie per il tuo commento. E' stata dura...ho invidiato tantissimo quelli i cui figli appena seduti in auto si addormentavano, ma ce l'abbiamo fatta. Siamo usciti da quella fase disastrosa usando comunque sempre il seggiolino, evitando troppi viaggi lunghi (quello dei 400 km era di ritorno dal mare, altrimenti non lo avrei fatto, e avevo scelto la notte proprio nella speranza che le cose andassero meglio), ma quello che volevo sottolineare è che qui venti minuti ci vogliono anche solo per raggiungere il supermercato, per via delle condizioni di traffico, ed erano il tempo concessomi senza pianti sfinenti. Per il resto, se potevo evitavo di mettermi in auto. E ho dimenticato di dire che sono proprio i percorsi brevi, e abituali, quelli su cui si presta meno attenzione, che si trasformano in teatro di tragici incidenti, e che i centri abitati sono proprio quelli in cui si verificano la maggior parte degli incidenti anche gravi, quindi... MAI rinunciare al seggiolino, anche su tragitti brevi.

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    2. Ti credo... io invece sono stata fortunata. Topastro è sempre stato bravissimo in auto e quindi potevo andare ovunque, distanze brevi o lunghe. Sicuramente sono stata fortunatissima

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